….. e se un giorno all’improvviso …..

….. e  se un giorno all’improvviso  …..

Caro amico /  cara amica,

ti voglio raccontare una storia normale che potrebbe avere chiunque come protagonisti e che potremmo intitolare “….e se un giorno all’improvviso….”

Infatti un giorno all’improvviso ricevo una telefonata dalla mia amica Antonietta che mi dice disperata “Mi hanno diagnosticato un tumore…….”

Sconcerto, disperazione, dolore, un profondo senso di impotenza:  lei chiedeva aiuto a me,  ma io cosa potevo fare?

Poi mi ricordo di Egle, da poco lavoriamo insieme, lei è stata operata di tumore un anno prima circa…….   So che per lei non sarà facile assecondare quello che le chiedo, ma lei, dolcissima, accetta di accompagnarmi da Antonietta.

Così ci incamminiamo insieme verso la strada non facile di questa malattia: Egle con la sua dolorosa personale esperienza, io con tutta la mia amicizia e disponibilità possibili, Antonietta con le sue paure.

Poi un giorno  il cancro ha bussato anche alla mia porta.

Se Egle ha lottato da sola e se Antonietta è stata accompagnata da noi due, io sono stata la più fortunata:  l’aver seguito ed in parte condiviso la loro esperienza, mi ha permesso di affrontare la mia malattia e le cure in modo più sereno, avendo sostegno e vicinanza reciproca.

Aver visto, lungo questo percorso  persone che vivono a distanza dalla diagnosi del cancro e che, comunque, anche in condizioni fisiche difficili, riescono a vivere  pienamente la vita, ci ha fatto sentire di poter sperare.

La nostra esperienza ci ha insegnato che riuscire a trovare qualcuno che ti mostri anche il lato “chiaro” della malattia sia il primo passo per uscire dalla disperazione e dallo sconforto che altrimenti bloccano ogni energia per vivere.

“Se la condivisione ci ha aiutato, perché non mettere la nostra esperienza a disposizione di altre persone che si trovano ad affrontare la medesima malattia?”

 

Così è nata  ANASTASIS.

 

ANASTASIS è una parola greca che significa risorgere dal buio, ritorno alla luce. Questa parola riassume per noi, quello che questa Associazione vuole essere:  una luce di speranza, un aiuto per ritrovare la forza di dare la giusta collocazione nella propria vita alla malattia, il mezzo per trovare gli strumenti per comprendere la potenzialità di questa esperienza, senza farsi spaventare ed immobilizzare, perché il tumore non deve precludere il vivere la vita.

Il messaggio che  ANASTASIS vuole trasmettere è questo:

la cura del tumore va affidata ai medici, loro sono preposti a questo; quello che noi personalmente possiamo fare, è attivare tutte quelle preziose risorse per non subire passivamente questo evento,  ma per trasformarlo in una opportunità, per riconsiderare il senso della vita, per rivalutare i propri bisogni e le priorità.

Con la consapevolezza che questo diventerà un fondamentale contributo al processo di cura e di guarigione, in ogni caso ad una migliore qualità di vita.

Questa esperienza può farci capire molto riguardo a noi stessi anche attraverso l’accettazione dei nostri limiti e delle nostre paure.

Ho capito, grazie alle mie amiche che, chi riesce ad accogliere l’idea della finitezza, sviluppa la capacità di arricchire la propria esistenza e “rischia”, come è successo a me, di vivere meglio di prima, perché “vaccinato” psicologicamente contro la paura.

 

Questo è l’augurio di ANASTASIS: non vivere il cancro come una condanna, come un’espiazione o una vergogna, cogli invece l’occasione per trarne un insegnamento.

Concediti di stare dentro la vita con tutto te stesso, coltiva la speranza in ogni circostanza, abbraccia il mondo dentro e fuori di te e volgi lo sguardo all’infinito……..

Ogni minuto della vita va vissuto intensamente, con dignità e coraggio, anche nei momenti più duri.

Ti sentirai interiormente libero di esistere.

Il futuro non possiamo prevederlo: quindi bisogna cercare di vivere il presente affrontando le difficoltà che si presentano senza perdere l’entusiasmo di assaporare le piccole cose: svegliarsi la mattina, fare una buona colazione, leggere il giornale,  guardare il colore delle foglie che cambia, fermarsi un attimo e sentire la potenza rigeneratrice di tutto ciò.

Continuiamo a sognare.

Noi siamo qui,  quando vorrai,  ANASTASIS c’è,  insieme si può.

Ti aspettiamo

La Presidente

Anna Rita Piccioli